L'Aglianico è il principale vitigno del Taburno. La presenza di vigne secolari di Aglianico alle pendici del monte e
la sua ampia diffusione nell'intero areale sannita con il nome di Aglianico di Torrecuso, permettono di ritenere tale zona quella originaria del vitigno Aglianico nel Sannio.
Accanto all'Aglianico è possibile ritrovare altri vitigni autoctoni a bacca
rossa come il Piedirosso e lo Sciascinoso. La Falanghina è, invece, il vitigno a bacca bianca prevalente
in tale areale. La Cantina del Taburno negli ultimi venti anni si è impegnata particolarmente nella valorizzazione e
nel miglioramento
qualitativo del vino ottenuto da questo vitigno. L'azienda ha dedicato molta attenzione anche ad altri tre vitigni a bacca bianca acclimatati da tempo sulle colline
del Taburno: la Coda di Volpe, il Greco e il Fiano.
Oggi gli sforzi dell'azienda che vinifica le uve di 300 soci viticoltori, proprietari o conduttori di vigneti ricadenti nell'areale di produzione
della Denominazione di Origine Controllata Taburno, ancor più di prima, sono orientati al
raggiungimento delle migliori condizioni viticole ed enologiche in grado di consentire la massima espressione qualitativa degli storici
vitigni della zona.
Infatti, i vini che oggi vengono prodotti in azienda sono il risultato di un minuzioso e rigoroso lavoro di ricerca viticola ed enologica.
L'assistenza tecnica rigorosa alle aziende viticole da parte di un gruppo di agrotecnici, la selezione delle stesse, i criteri di valutazione analitici della qualità delle uve,
la definizione dei processi di produzione in base alle caratteristiche compositive della materia prima, il controllo di tutte le fasi della produzione dall'uva al vino,
costituiscono l'essenza odierna della Cantina del Taburno.