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Per
la Cantina del Taburno la qualità è il risultato di un graduale cammino che comincia col
mettere a disposizione dei suoi soci il frutto delle ricerche dei propri laboratori. Si
scelgono i vitigni migliori, quelli che meglio si adattano al terreno, al clima, alle
esigenze enologiche ed alle richieste di mercato. Uve da vitigni autoctoni quindi,
coltivati in collina, su terreni prevalentemente vulcanici e calcarei, allevati in modo da
ottenere un prodotto di 100-110 ql./Ha. Ma un'ottima uva non è di per sé garanzia
sufficiente di un vino di alta qualità. Un passo è fatto, saranno ora i processi di
vinificazione, l'efficienza della struttura operativa, la più moderna tecnologia,
l'abilità e la competenza dei tecnici della Cantina del Taburno a fare il resto:
selezione delle uve, accurati controlli durante il cicli di lavorazione, pigiatura e
pressatura soffici, totale eliminazione dei torchiati, fermentazione a temperatura
controllata in vinificatori di acciaio inox, macerazione carbonica per i novelli;
capacità lavorativa orari di 1.500 ql. di uva, capacità di stoccaggio di 75.000
ettolitri.

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E poi gli ultimi passi: la bottaia, ricavata
sotto una collina come una volta, dove la temperatura rimane costante sempre, con le sue
botti di rovere di Slavonia, le sue barriques di rovere francese.
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